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La dichiarazione di accessibilità: cosa deve dire, e perché dichiarare senza misurare è peggio che tacere
Nel nostro studio quasi metà dei siti la pubblica e uno solo passa la verifica. Qui trovi chi deve averla, cosa deve contenere e come controllare il tuo sito prima di scrivere che è a posto.
| Siti con dichiarazione | 43 su 89 |
| Siti senza errori | 1 su 89 |
| Chi è escluso | sotto 10 addetti e sotto 2 M€ |
| Sanzioni | da 5.000 a 40.000 € |
| Segnalazioni pubbliche | piattaforma AgID dall’11/03/2026 |
Il numero da cui partire
Su 89 e-commerce italiani analizzabili, nel nostro studio, 43 pubblicano una dichiarazione di accessibilità, il 48,3%. Uno solo passa la verifica automatica senza errori. Gli altri dichiarano di essere accessibili, in tutto o in parte, senza che i numeri lo confermino.
Una dichiarazione falsa non è una formalità sbagliata. È una comunicazione al consumatore che non corrisponde al vero, e in un controllo diventa la prova che il problema era noto. Meglio una dichiarazione onesta di «parzialmente conforme» con l’elenco di cosa manca, che un «conforme» scritto senza aver misurato.
Chi deve averla
La direttiva europea 2019/882, in Italia il decreto legislativo 82/2022, si applica dal 28 giugno 2025 ai servizi venduti ai consumatori, e-commerce compreso. Chi rientra deve mettere a disposizione, per iscritto e in forma accessibile, le informazioni su come il servizio rispetta i requisiti: in pratica, la dichiarazione. Sono esclusi i microimprese, cioè sotto i 10 addetti e sotto i 2 milioni di fatturato o bilancio: servono entrambe le condizioni. Le sanzioni vanno da 5.000 a 40.000 euro, più da 2.500 a 30.000 per chi non collabora con l’autorità. L’autorità è AgID, e dall’11 marzo 2026 ha una piattaforma pubblica dove chiunque segnala un sito.
Cosa deve contenere
| Ambito | quale sito o servizio copre, con l’indirizzo |
| Riferimento tecnico | EN 301 549 e WCAG 2.2 livello AA |
| Stato | conforme, parzialmente conforme o non conforme: una sola delle tre |
| Cosa non è accessibile | l’elenco dei contenuti che non rispettano i requisiti, con il motivo |
| Come è stato valutato | da chi, quando, con quali strumenti e su quali pagine |
| Canale di segnalazione | un indirizzo a cui l’utente scrive se trova una barriera, con i tempi di risposta |
| Via di ricorso | la piattaforma pubblica di AgID a cui rivolgersi se la segnalazione resta senza esito |
| Data | quando è stata scritta e quando verrà riesaminata |
Il contenuto ricalca il modello previsto dalla direttiva e dalle linee guida AgID. La forma può cambiare, i pezzi no: se ne manca uno, la dichiarazione è incompleta.
Come controllare il sito prima di scrivere che è a posto
Prima di dichiarare, misura. In Chrome apri il sito, premi F12, scegli la scheda Lighthouse, spunta solo «Accessibility» e avvia. In un minuto hai un punteggio e l’elenco degli errori trovati. Ripeti su home, una pagina prodotto, il carrello e il pagamento: sono le pagine che contano.
Due cose da sapere. I controlli automatici trovano circa un terzo dei problemi: un punteggio alto non basta per scrivere «conforme», ma un punteggio basso basta per sapere che non lo sei. E il contrasto insufficiente è la prima causa in un sito su due: è anche la più economica da correggere, di solito una manciata di colori nel foglio di stile.
Se preferisci, il modulo in alto fa la misura su un campione di pagine e ti manda l’esito per iscritto.
Tre errori che vediamo spesso
- Copiare la dichiarazione di un altro sito. Contiene l’elenco dei loro problemi, non dei tuoi, e la data della loro valutazione.
- Scrivere «conforme» perché il tema del negozio lo promette. Il tema è accessibile finché non lo personalizzi: banner, popup, colori del marchio e app aggiunte sono i punti in cui cade.
- Nessun canale di segnalazione. Senza un indirizzo a cui scrivere, l’utente che trova una barriera va direttamente sulla piattaforma di AgID.
Preferisci che lo misuriamo noi
Verifica automatica su un campione di pagine, con le regole WCAG 2.2 AA, e l’esito per iscritto entro 48 ore lavorative. Gratis, e parte solo se la chiedi tu. Se poi vuoi la verifica completa con il rapporto e la bozza della dichiarazione, è a prezzo fisso e tutto per iscritto.
Questa guida non è un parere legale. Le soglie e le date sono quelle del decreto legislativo 82/2022 e delle comunicazioni AgID al settembre 2026.