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Il tuo dominio può essere usato per scrivere ai tuoi clienti?
Scrivi il tuo dominio e in pochi secondi vedi se qualcuno può mandare email che sembrano tue. Gratis, senza lasciare l’indirizzo.
| Tempo | pochi secondi |
| Dati richiesti | solo il dominio |
| Email richiesta | nessuna |
| Cosa leggiamo | record DNS pubblici |
| Su quanti l’abbiamo già fatto | 1.263 negozi |
Che cosa guardiamo
Gli stessi quattro record che abbiamo misurato su 1.263 negozi online italiani, dove l’84,2% è risultato falsificabile. SPF dice quali server possono spedire a tuo nome. DKIM firma le email. DMARC dice cosa fare con quelle che non passano i controlli. MTA-STS protegge la posta in arrivo. Il punteggio pesa i problemi trovati: un DMARC assente vale molto più di un MTA-STS mancante.
Che cosa non facciamo
Non ti mandiamo email, non salviamo il dominio che scrivi, non ti chiediamo di registrarti. Leggiamo record DNS pubblici, gli stessi che può leggere chiunque con due comandi: se preferisci farlo a mano, la guida spiega come.
Un limite dichiarato: il DKIM lo cerchiamo su una lista di selettori diffusi. Se il tuo fornitore ne usa uno insolito, risulta «da verificare» anche quando c’è. Per questo non lo segniamo mai come irregolare.
Ho un esito rosso. E adesso
Sono modifiche ai record DNS, non al sito: le fa chi gestisce il dominio, dal pannello del registrar, e non servono sviluppatori. La strada sicura è in tre passi da circa un mese ciascuno, prima osservare e poi stringere, per non bloccare per sbaglio le email legittime. È spiegata passo per passo nella guida.
Se preferisci che ce ne occupiamo noi, il quadro completo comprende anche la lista di chi sta già spedendo a tuo nome, che è la parte che serve davvero per non rompere nulla. Te lo mandiamo gratis entro 48 ore lavorative, e parte solo se lo chiedi tu.
Questa verifica non è un parere legale e non sostituisce la lettura dei rapporti DMARC.