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Il tuo dominio può essere falsificato? Controllalo in cinque minuti
Tre record DNS decidono se chiunque può mandare email a nome tuo. Qui trovi come leggerli da solo, cosa significano e come si sistemano. Se preferisci, li misuriamo noi gratis.
| Record da controllare | 3: SPF, DKIM, DMARC |
| Tempo | cinque minuti con nslookup |
| Chi li modifica | chi gestisce il dominio, dal pannello DNS |
| Percorso sicuro | none, poi quarantine, poi reject |
| Costo della verifica fai da te | zero |
Perché conta
Se il tuo dominio non è protetto, una fattura falsa con il tuo indirizzo nel mittente arriva ai tuoi clienti senza che nessun server la fermi. E c’è un effetto meno visibile: Google e Yahoo dal 2024, Microsoft dal 2025, chiedono l’autenticazione a chi invia in volume e trattano con sospetto la posta non autenticata. Le conferme d’ordine finiscono nello spam e nessuno te lo dice.
Nel nostro studio su 1.263 e-commerce italiani, l’84,2% era in questa situazione.
I tre record
| Record | Dove sta | A cosa serve | Segno di problema |
|---|---|---|---|
| SPF | record TXT sul dominio che inizia con v=spf1 | dice quali server possono spedire a tuo nome | manca, oppure finisce con ~all o ?all |
| DKIM | record TXT su selettore._domainkey.tuodominio.it | firma ogni email, così il destinatario sa che non è stata alterata | manca: il tuo fornitore di posta ti dice qual è il selettore |
| DMARC | record TXT su _dmarc.tuodominio.it che inizia con v=DMARC1 | dice cosa fare con le email che dichiarano il tuo dominio ma non passano i controlli | manca, oppure ha p=none |
Come leggerli da solo
Serve solo un terminale. Su Windows apri PowerShell, su Mac o Linux il Terminale, e scrivi, sostituendo il tuo dominio:
nslookup -type=TXT tuodominio.it
nslookup -type=TXT _dmarc.tuodominio.itIl primo comando mostra l’SPF, se c’è: cerca la riga che inizia con v=spf1 e guarda come finisce. Il secondo mostra il DMARC: cerca v=DMARC1 e la parte p=. Per il DKIM serve il nome del selettore, che dipende da chi ti fornisce la posta: i più comuni sono default, google, selector1 e selector2, e si controllano con nslookup -type=TXT selettore._domainkey.tuodominio.it.
Se non ti va di farlo a mano, la verifica istantanea fa questi controlli al posto tuo e ti mostra l’esito subito, senza chiederti l’email.
Cosa significa quello che trovi
| Cosa trovi | Cosa significa | Esito |
|---|---|---|
| Nessun DMARC | Chiunque può scrivere a nome tuo e la posta viene consegnata | IRREGOLARE |
DMARC con p=none | Il record c’è ma chiede di non bloccare nulla: serve solo a osservare | IRREGOLARE |
DMARC con p=quarantine | La posta falsa finisce nello spam del destinatario | DA MISURARE |
DMARC con p=reject e SPF con -all | La posta falsa viene rifiutata prima di arrivare | REGOLARE |
Come si sistema, senza rompere la posta
L’errore classico è passare in un colpo solo a p=reject: se un servizio legittimo, il gestionale o la newsletter, non è nell’SPF, da quel momento le sue email vengono rifiutate. La sequenza sicura è in tre passi, ciascuno di circa un mese.
- Osserva. Pubblica DMARC con
p=nonee un indirizzorua=per ricevere i rapporti. Nei rapporti compare chiunque spedisca a nome tuo, compresi i servizi che non ricordavi di usare. - Completa. Aggiungi all’SPF tutti i servizi legittimi trovati nei rapporti e attiva il DKIM per ciascuno. Quando i rapporti mostrano che tutto il traffico buono passa, passa a
p=quarantine. - Chiudi. Dopo un altro mese pulito,
p=rejecte SPF con-all. Da lì la posta falsa non arriva più.
Sono modifiche ai record DNS, non al sito: le fa chi gestisce il dominio, in genere dal pannello del registrar, e non richiedono sviluppatori.
Preferisci che lo misuriamo noi
Facciamo gli stessi controlli, più il DKIM su una lista di selettori e l’MTA-STS, e ti mandiamo l’esito per iscritto entro 48 ore lavorative. Gratis, e la misura parte solo se la chiedi tu.
Questa guida non è un parere legale e non sostituisce la configurazione fatta da chi gestisce la tua posta.